Miopia e Prevenzione

La miopia è un difetto refrattivo che comporta ridotta acutezza visiva da lontano.
Le cause dell’insorgenza di questo difetto sono principalmente di due tipologie:

  • fattori genetici (difficilmente il figlio di due genitori miopi non svilupperà miopia);
  • fattori ambientali: eccessivo stress da vicino (studio, videogiochi, smartphone..), poco tempo passato all’aria aperta e cattiva illuminazione durante i lavori a distanza ravvicinata.

Alcuni numeri: circa il 30-40% della popolazione occidentale è miope e questa percentuale sale addirittura al 70-90% riferendosi popolazione orientale.
Tutto ciò purtroppo è destinato ad aumentare nei prossimi anni.

Quindi… miopia fa rima con epidemia?

La cosidetta “popolazione miope”, oltre ad essere costretta ad utilizzare sistemi ottici per poter vedere nitidamente, è anche maggiormente esposta all’insorgenza di patologie oculari quali degenerazioni retiniche, problemi maculari, distacco di retina, glaucoma, cataratta subcapsulare.
Considerando che, anche ricorrendo all’intervento di chirurgia refrattiva, l’occhio rimane essenzialmente miope ed esposto agli stessi rischi, è bene pensare a come (e se) si può arrestare o quantomeno rallentare la progressione di questo difetto refrattivo.

Cosa si può fare per contenere la progressione miopica?

  • Ore all’aria aperta: è stato dimostrato che la luce solare ha un ruolo fondamentale nel contenere lo sviluppo della miopia nei bambini in età scolare. L’esposizione ai raggi solari aiuta, infatti, la naturale crescita del bulbo oculare. Al contrario, non sembra esserci correlazione tra ore passate all’aria aperta e rallentamento della progressione miopica.
    https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5599950/
  • No all’eccessivo stress visivo da vicino: nonostante il dibattito sull’argomento sia ad oggi acceso, l’esperienza insegna che i soggetti che passano molte ore leggendo o svolgendo attività visive a distanze molto ravvicinate hanno una maggiore probabilità di diventare miopi. Questo succede perché il nostro sistema cerca di ottimizzare le proprie energie: il miope infatti, rispetto ad un occhio normale, vede bene da vicino senza fatica a discapito della visione da lontano.
    https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4618477/

…e da un punto di vista correttivo?

  • Ortocheratologia: da un punto di vista correttivo la soluzione più performante è l’utilizzo delle lenti a contatto ortocheratologiche. L’utilizzo regolare di queste lenti, come sottolineano le più recenti ricerche scientifiche e universitarie, permette di rallentare o arrestare l’aumento miopico.
    Inoltre, il loro utilizzo durante le ore di sonno le rende estremamente comode, poiché garantiscono una visione nitida per tutto il giorno ad occhio nudo.
    https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29216865
  • Sottocorrezione: è una tecnica prescrittiva che porta ad utilizzare una lente più debole di quanto realmente serva. Nonostante in passato fosse spesso utilizzata, le ultime ricerche sottolineano come risulti inefficiente al fine di rallentare la progressione miopica; al contrario, sembrerebbe crearne un aumento più veloce nel tempo rispetto alla piena correzione del grado miopico. Da un punto di vista pratico risulta essere scomoda perché non permette la visione dei fatidici 10 decimi.
    https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4087177/
  • Trattamento farmacologico: l’utilizzo di atropina si è rivelato molto efficace poiché rallenta considerevolmente la progressione miopica (risultato paragonabile a quello delle lenti ortho-k). Tuttavia, tale pratica è poco diffusa poiché rende difficoltosa la lettura da vicino. Un altro aspetto significativo di tale terapia farmacologica è che non se ne conoscono ancora a pieno gli effetti avversi o secondari nel tempo.
    https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5347209/

In conclusione…

Pur non essendo una patologia, bensì un difetto refrattivo “benigno”, è consigliabile monitorarlo sottoponendosi a controlli visivi regolari.
È indispensabile, inoltre, seguire alcuni piccoli ma fondamentali accorgimenti:

  • fare pause durante lo studio e il lavoro al pc (spostando lo sguardo verso qualcosa di lontano);
  • mantenere una postura corretta alla scrivania, con una buona illuminazione;
  • limitare l’utilizzo dei videogiochi (soprattutto dopo un’intensa giornata di studio);
  • passare più tempo possibile all’aria aperta (specialmente per i bambini).

 

 

Chiara Pastorelli

Francesco Curci

Francesco Curci – Optometrista
Chiara Pastorelli – Optometrista

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